19 anni sono passati da quel terribile attentato, ma il SAP non dimentica quanto accaduto nel capoluogo friulano.

L’atmosfera natalizia udinese, violata da una violenza inaudita per imprimere nella memoria l’orrore di quel gesto.

Era l’antivigilia di Natale, il 23 dicembre 1998, quando tre operatori di Polizia poco più che trentenni, in servizio presso la “Squadra Volante” della Questura del capoluogo friulano, furono investiti dalla terribile esplosione di una bomba “confezionata” e posizionata sulla serranda di un negozio di telefonia, nel centro di Udine.

Un gesto vile, che aveva un unico intento, quello di uccidere, di fare una strage!

Nello scoppio rimasero feriti un altro poliziotto e il titolare dell’attività commerciale.

Un attentato che probabilmente aveva come obiettivo proprio gli operatori della Polizia, simbolo di legalità e dello Stato.

Il SAP, come ogni anno ricorda in questi giorni di festa, chi oggi non c’è più, ma che con il suo sacrificio estremo ha contribuito a garantire la sicurezza e la legalità del nostro Paese.