Non è stato possibile, a causa dei troppi impegni istituzionali e del tempo limitato, l’incontro tra una delegazione del SAP, rappresentata dal Segretario Regionale del F.V.G. Olivo Comelli e dal Segretario Provinciale di Trieste Lorenzo Tamaro ed il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli, presente alla cerimonia del giuramento dei frequentatori del 199° Allievi Agenti della Polizia di Stato che si è svolto oggi alla Scuola di Trieste.

Il SAP, il primo sindacato di Polizia in ambito regionale e provinciale, ha comunque fatto pervenire al Capo della Polizia una lettera che esprime lo stato d’animo degli iscritti del SAP locale.

I Segretari avrebbero voluto rappresentare in maniera decisa al Capo della Polizia il forte malcontento tra le donne e gli uomini della Polizia di Stato del capoluogo Giuliano e della Regione F.V.G., per il recente “riordino delle carriere” approvato dall’Esecutivo senza che vi potessero essere apportate quelle modifiche che le rappresentanze sindacali rivendicavano.

Un forte dissenso e disapprovazione inoltre da parte dei poliziotti friulano-giuliani per un contratto del lavoro appena siglato che assolutamente non può soddisfare ben 9 anni di blocco salariale “illegittimo”; un rinnovo che è stato caratterizzato dall’imposizione da parte del Governo, che non ha inteso consultare le rappresentanze sindacali prima di redigere il DEF, come previsto da una legge dello Stato.

Preoccupazione da tempo espressa dal SAP per la continua emorragia di uomini che anche i nostri territori subiscono in questi anni e che purtroppo l’esigua nuova entrata dei neo-agenti del 199° corso non potrà migliorare nemmeno minimamente.

Anche Trieste e le provincie del Friuli Venezia Giulia, come del resto tutte le provincie d’Italia soffrono una carenza d’organico ed un‘età media troppo avanzata per questo tipo di professione, insufficienze che sono in netto contrasto con quelle che sono le esigenze e soprattutto le richieste da parte del cittadino di una maggiore ed efficace presenza sul territorio.

I grandi temi quale immigrazione e terrorismo internazionale, senza poi dimenticare quelli della criminalità diffusa e quella organizzata, quest’ultima che sembra recentemente insidiare anche queste terre, sono senza dubbio problematiche che toccano da vicino quest’area confinaria che vede tra le sue attività quella portuale in pieno sviluppo.

Assistiamo ancora oggi ad un sistematico ed inesorabile “disarmo” dei Commissariati, come ad esempio quello di Opicina ed un indebolimento di quello di Muggia, uffici di Polizia questi così importanti per la sicurezza dei cittadini che vivono nelle periferie del capoluogo regionale.

Ma anche la problematica inerente ai 54 km “permeabili” dei confini dell’altipiano carsico, la problematica del valico ferroviario di Tarvisio, la chiusura messa in atto dal Dipartimento del Distaccamento della Polizia Stradale di Tolmezzo e le possibili prossime chiusure della Polizia Postale di Gorizia e Pordenone e della sottosezione di Polizia di Frontiera di Villa-Opicina.

Il SAP vuole rimarcare le condizioni precarie in termini di dotazioni ed armamenti degli operatori di Polizia senza dimenticare i luoghi di lavoro spesso non adeguati e con delle condizioni igieniche del tutto discutibili.

Ulteriori preoccupazioni poi in merito alla mancanza di protocolli operativi e di strumenti normativi adeguati con le esigenze dei tempi, che permettano agli operatori di polizia di poter intervenire in modo efficace senza poi incorrere a “gogne mediatiche”; è stato riproposto l’utilizzo di “occhi elettronici” al posto degli anacronistici codici identificativi “alfanumerici” per poter “cristallizzare” le azioni di polizia ed evitare false e facili accuse di improbabili abusi.

Questi i temi e le problematiche che il SAP vuole continuare a portare all’attenzione pubblica con la decisione e chiarezza di sempre, intenzionato a continuare la sua azione sindacale improntata sulla tutela dei colleghi ma anche sulla denuncia delle problematiche da risolvere per il bene degli operatori di Polizia ma anche della sicurezza dei cittadini.

Come espresso già in passato, il SAP si augura che dopo anni di silenzio e mancate risposte su troppi argomenti, si passi a fatti concreti che ridiano fiducia agli uomini e donne della Polizia di Stato per creare una nuova Polizia, più efficiente, moderna, migliore e soprattutto al passo con i tempi per contrastare le sfide attuali così difficili ed impegnative.

 

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