È passato molto tempo dagli attacchi terroristici perpetrati in Europa, ma seppur tardi è iniziata finalmente la distribuzione in alcuni reparti della Polizia di Stato di Trieste, del secondo caricatore per l’arma in dotazione individuale agli operatori di Polizia.
Una battaglia portata avanti dal SAP da anni, anche in queste settimane nei tavoli di confronto con l’amministrazione e che auspichiamo sia allargato a tutti gli operatori, non solo quelli operanti quotidianamente su strada.
Una dimostrazione anche questa di una volontà di cambiamento che si unisce alla notizia in questi giorni di assumere più di 2000 nuovi agenti e di porre fine entro il 2019 blocco al turn over.
Solo un inizio, ci auguriamo, per dare più personale e soprattutto più giovane in Italia ma anche nel capoluogo regionale.
Segnali questi che fanno ben sperare per il futuro ma che non fanno abbassare la guardia al SAP, in considerazione delle gravissime e tantissime carenze che patiamo a causa delle decisioni di governi che si sono succeduti e che sono stati colpevolmente ciechi e sordi, ritenendo la sicurezza come una spesa inutile da poter tagliare.
Riteniamo urgente ad esempio la fornitura di nuovo dotazioni, di nuove autovetture, delle nuove divise operative, la fornitura dello spray capsicum (volgarmente detto al peperoncino) e il suo reintegro nei reparti rimasti sprovvisti, ma anche la dotazione del taser, strumento che sarebbe stato certamente molto utile ed efficace in molti episodi che si sono verificati proprio in questi giorni nelle nostre città.
Per quanto riguarda Trieste, auspichiamo inoltre che si prenda nuovamente in considerazione l’utilizzo del reparto mobile e del nucleo prevenzione crimine, per lo meno nei periodi di maggiore criticità legati all’immigrazione clandestina derivati dalla “rotta Balcanica”; aggregazioni, quelle future, che dovranno essere veramente efficaci per dare una boccata di ossigeno agli operatori di polizia territoriali, insufficienti a fronteggiare un fenomeno di queste proporzioni e che duri non solo il tempo di uno “spot’ o di un articolo di giornale.