Con l'inizio dell'anno scolastico è ripartito il consueto progetto ministeriale denominato “Scuole sicure”, anche a Trieste.

Secondo le ultime statistiche vi e’ un aumento molto preoccupante del consumo di droghe già tra i minori, un 10% in più che non può essere sottovalutato, anzi va affrontato sia dal punto di vista della prevenzione con specifici servizi della Polizia di Stato, che sul piano educativo.

La presenza delle forze dell'ordine fuori dagli istituti scolastici funge senz'altro da ottimo deterrente ma con una duplice funzione educativa: un messaggio che la Polizia c'è ed è amica degli studenti e soprattutto che sta dalla parte della brava gente.

A Trieste purtroppo come nelle altre città il fenomeno del micro spaccio è in costante aumento e tocca fasce d'età sempre più giovane.

Un ulteriore sforzo viene dunque chiesto alla Questura ed ai Commissariati, che devono mettere in campo maggiori operatori di polizia, oggi già impiegati in moltissime altre attività.

In fattispecie come queste sarebbero di gran aiuto le unità cinofile, che purtroppo a Trieste non abbiamo più da tanti anni: infatti dal 2002il Nucleo Cinofili di Trieste veniva temporaneamente chiuso e ad oggi non è mai stato riaperto malgrado non sia mai stato formalizzato un decreto a tal fine.

Il SAP ritiene che una provincia come quella di giuliana, crocevia con l'est, necessiti di unità cinofile, unità che potrebbero ben operare sia nell'ambito degli stupefacenti, che quello degli esplosivi connubio ideale nell’affrontare efficacemente le problematiche sociali emergenti.

Spesso il SAP ha evidenziato le carenze dell’amministrazione con fine costruttivo, per poter dare un servizio migliore per la sicurezza del cittadino.

Riteniamo che la re-istituzione delle unità cinofile della Polizia di Stato sia necessaria per le esigenze del capoluogo di regione.