TAMARO: "MA 15 IN PENSIONE NELLA SCUOLA DI POLIZIA ENTRO 2019". (DIRE) 
Trieste, 8 ott. - "Sicuramente abbiamo un problema di pensionamenti 
molto forte, gia' da tantissimi anni. Dal 2007 ad oggi abbiamo perso 
230-250 unita' solo nella provincia di Trieste. Siamo percio' di meno, 
il lavoro e' aumentato, l'eta' media e' avanzata, quindi si fa fatica". 
Cosi' il segretario provinciale del Sindacato autonomo di Polizia di 
Trieste, Lorenzo Tamaro, esprime, a suo giudizio, il vero problema alla 
base del battibecco tra la deputata Pd, Debora Serracchiani, e il 
governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, sul 
paventato taglio di personale alla Questura di Trieste. Il Sap 
provinciale, comunque, da' ragione a Fedriga, sostenendo che il progetto 
di dimensionamento della Questura nel capoluogo giuliano, ipotizzato da 
un'indagine dell'ex ministro della Pubblica amministrazione, Marianna 
Madia, sia stato congelato la settimana scorsa dall'attuale esecutivo. 
"Con il nuovo corso, il governo ha bloccato la chiusura degli uffici e 
il 'declassamento' della Questura di Trieste. E' invece previsto 
l'aumento di organico, che ovviamente e' poco: 12-13 unita'", spiega 
Tamaro. E aggiunge: "Ma credo che si parli di un saldo in positivo di 12 
unita', altrimenti non avrebbe senso un discorso del genere". Che questo 
aumento pero' non sia una soluzione duratura lo si capisce, spiega il 
segretario provinciale, osservando la scuola di Polizia di Trieste: 
"Solo nella scuola di San Giovanni, andranno in pensione entro l'anno 
prossimo almeno 15 persone, su 75 che vi lavorano". Un quinto del 
personale di polizia impiegato. "Nel 2018 dalla scuola non e' uscito 
neanche un agente nuovo- continua Tamaro-, gli attuali allievi agenti 
che frequentano il corso saranno pronti nell'aprile dell'anno prossimo. 
E non e' detto che qualcuno di questi 300 poi si fermi a Trieste. Negli 
ultimi corsi, mai nessuno si e' fermato in regione". A livello nazionale 
la situazione sarebbe ancora piu' preoccupante, secondo il sindacalista. 
Auspicando una serie di arruolamenti straordinari, cita le proiezioni 
espresse del capo della Polizia, Gabrielli, secondo le quali, con questo 
ritmo, tra undici anni si' avra' un ammanco di circa 40mila agenti solo 
nella Polizia di Stato. Che le cifre non siano ingrossate, il 
sindacalista lo dimostra portando a esempio la propria generazione: 
"Sono entrato 30 anni fa in Polizia, con un concorso del 1989. C'era 
Italia '90 e siamo stati presi in 12 mila, e altri quattromila l'anno 
successivo. Quindi 20 mila in un biennio. Tra otto anni saremo tutti 
pensionabili, quindi 20 mila persone andranno in pensione in 
contemporanea", conclude Tamaro.

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