In riferimento a quanto pubblicato oggi sulla stampa locale e nazionale e diffuso dagli organi di informazione televisivi, pur non entrando nel merito delle osservazioni la cui replica spetta all'Amministrazione della P.S., il SAP esprime tutta la propria vicinanza e solidarietà alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, ed in particolare a quelli che operano nella Polizia di Frontiera e nella provincia di Trieste.

Operatori della sicurezza dall'elevatissima professionalità che operano con abnegazione non comune nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti.

Donne e uomini che sempre più spesso sottraggono tempo ed energie ai propri affetti, protraendo il proprio servizio ben oltre l'orario previsto, in condizioni di particolare disagio, a causa delle carenze organiche, di mezzi (altro che furgoni senza finestre), strutture ed inoltre garanzie sanitarie più volte dal SAP denunciate e reclamate.

Operatori di Polizia che di fronte a quella che non può diversamente essere considerata che un'emergenza, quali i flussi ininterrotti  di migranti che varcano il confine nazionale nella nostra provincia, non lesinano ogni sforzo, sempre secondo le leggi dello Stato e gli accordi bilaterali fra nazioni estere nel rispetto dei trattati europei ed internazionali.

Una fascia confinaria di oltre 50 km ove operano non più di cento operatori della Polizia di Frontiera, numero ben inferiore e insufficiente di quanto previsto dalle piante organiche e che il SAP in più riprese ne ha chiesto il rafforzamento in questi anni.

Condanniamo quindi la gogna mediatica cui sono stati sottoposti le donne e gli uomini della Polizia di Stato triestina; chi di dovere faccia chiarezza prima possibile in modo non ci siano dubbi sull'operato dei colleghi: noi non ne abbiamo!

Lorenzo Tamaro - Segretario Provinciale SAP

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