Da molto tempo il SAP punta il dito sulla gravissima carenza di personale e sulle condizioni del Commissariato di Polizia di Opicina.

È l'esempio perfetto del fallimento della politica delle "razionalizzazioni" messe in atto negli anni scorsi dagli ultimi Governi, che prevedeva la soppressione di molti posti di polizia per far fronte alla diminuzione degli organici della Polizia.

È evidente che una lenta ma costante perdita di personale come quella subita dal Commissariato di Opicina era il preludio di una sua futura inevitabile chiusura.

Da sempre è stata portata avanti un’opposizione da parte del SAP a questo disegno, anche in considerazione del fatto che il Commissariato di Duino Aurisina, vista la vastità e particolarità dell'altipiano carsico, è obiettivamente insufficiente a garantire un controllo anche del territorio di Opicina, che sia efficace e corrispondente alle aspettative della popolazione.

Volente o nolente quell'area geografica è anche una delle porte di ingresso ed uscita dal territorio giuliano e nazionale e la pubblica sicurezza deve essere garantita in modo strutturale. 

Proprio in questi  giorni, prima che si verificasse l’ultimo degli episodi accaduti sul territorio di Opicina, il SAP ha chiesto nuovamente all’Amministrazione un rinforzo di uomini al Commissariato, pur ben conscio che i numeri oggi a disposizione rendono questa eventualità difficile da soddisfare.

Auspichiamo che le politiche messe in atto dal nuovo Governo, trovino conferma nei fatti e che siano predisposti nuovi e importanti, in termini di numeri, arruolamenti affinché episodi preoccupanti come quelli accaduti in questi giorni possano essere maggiormente contenuti e contrastati ed i responsabili vengano assicurati celermente alla giustizia.

Lorenzo Tamaro - Segretario Provinciale SAP

 

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