Ancora problemi con le dotazioni difettose.

Ancora una volta una fondina in “polimero” si spezza senza un particolare motivo e malgrado l’utilizzo corretto da parte dell’operatore, durante un normale servizio di pattugliamento da parte della Polizia di Frontiera.

Continuano quindi a rompersi le fondine in ogni reparto della Polizia ed ancora una volta è successo a Trieste.

Avevamo già chiesto che chi di dovere si assumesse le responsabilità e provvedesse quanto prima a cercare soluzioni per questo problema che evidentemente non è episodico e isolato.

Sono ormai note le criticità che più volte abbiamo denunciato, in questo caso si tratta però di mettere al più presto l’operatore di Polizia, tutti gli operatori di Polizia, nella condizione di poter svolgere il proprio servizio in sicurezza.

Vorremmo tanto che l’Amministrazione inoltre provvedesse a sanare questa ed altre situazioni già messe in evidenza dal Sindacato Autonomo di Polizia, come ad esempio i mezzi della Polizia di Frontiera che risultano ormai inadeguati dall’usura e dai chilometri percorsi, che ormai si aggirano attorno ai 230 mila per molti di questi.

Inevitabili quindi le frequenti rotture meccaniche ed i malfunzionamenti anche di piccole dotazioni quali luci interne, così importanti in zone buie e nelle ore notturne durante i controlli.

Ancora inascoltate poi, le richieste di fornire la Polizia di Frontiera di mezzi idonei, quali furgoni attrezzati con vetri separatori tra il personale e le persone rintracciate, per il loro trasporto negli uffici di Frontiera per le pratiche di identificazione e trattazione degli atti.

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