Il SAP da tempo invoca uomini e mezzi per contrastare non solo la minaccia del terrorismo ma anche quella della criminalità organizzata e comune.

I fatti di cronaca di questi giorni inerenti alla banda dell’Audi gialla che hanno interessato anche Trieste e sono stati riportati da tutti gli organi di stampa, evidenziano che le numerose denunce fatte dal SAP in merito alle nostre carenze non sono per niente esagerante, anzi corrispondono tristemente al vero.

Proprio in questi giorni a Roma, il Segretario Generale del SAP, Gianni Tonelli sta effettuando lo sciopero della fame per sensibilizzare l’opinione pubblica al fine di “riportare” la verità sul servizio trasmesso a “Ballarò”, relativo ai giubbotti antiproiettile, che ha determinato la sospensione dal servizio di un poliziotto e dirigente del SAP.

Il SAP ha fatto molte denunce relativamente al parco macchine della Polizia di Stato oramai seriamente debilitato nel numero, dall’elevatissimo chilometraggio e dall’età anagrafica delle autovetture che oramai potrebbero solo essere dismesse.

Come si può pensare di riuscire a contrastare autovetture di grossa cilindrata senza avere in uso mezzi adeguati ed efficienti?

Come si può pensare di garantire agli operatori di polizia la loro incolumità se vengono dati in uso giubbotti antiproiettile dello stesso tipo di quelli mostrati nella trasmissione di Rai3, la cui scadenza naturale viene procrastinata dal Ministero e che purtroppo non proteggono, dal punto di vista balistico, dalle armi utilizzate oggi molto frequentemente da terroristi e criminali.

Come si pensa di riuscire ad affrontare un possibile conflitto a fuoco avendo un solo caricatore a disposizione?

Proprio qui a Trieste il SAP aveva chiesto di fornire a tutti gli operatori su strada un secondo caricatore per la propria arma individuale.

Proprio per affrontare queste problematiche e quelle legate al terrorismo, nei mesi scorsi avevamo sollecitato i vertici per aggiornare  tutti gli operatori delle volanti, della stradale, e della frontiera che operano su strada nell'arco delle 24 ore.

Una maggiore e migliore preparazione.

Nulla di tutto ciò è stato fatto! Solamente la costituzione di un gruppo antiterrorismo, denominato UOPI, previsto di 10 persone ma attualmente costituito da soli 8 operatori per Trieste che attualmente vengono impiegate solo nelle fasce diurne.

Parte del loro vestiario è stato acquistato dagli agenti stessi! …perché, ancora una volta, il senso del dovere e dell’amore per la divisa ha prevalso!

Il mezzo blindato è usato… riciclato in attesa che il prossimo anno arrivi quello nuovo…

Siamo favorevoli all’UOPI ma deve essere un valore aggiunto!

Il personale che opera 24 ore al giorno sulla strada DEVE essere messo in condizione di lavorare in maniera efficiente e sicura.


 

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